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Le nozze di Trissino: la tramutazione dei cani in lupi

Negli ultimi anni il ritorno del lupo nel territorio vicentino ha generato ondate di sensazionalismo da parte di media e politica che stanno toccando livelli di disinformazione raramente visti in precedenza.

Un esempio lampante è fresco di giornata: sul Giornale di Vicenza di oggi 21 agosto 2022, a pagina 24, tre cani lupo cecoslovacchi fuggiti a un incauto proprietario che passeggiano per Trissino e che subito diventano “lupi – un adulto e due cuccioli! – che scendono a valle a caccia di cibo, incuranti degli uomini”. Perché sì, sono tre cani quelli fotografati ieri a Trissino: la loro coda è troppo lunga per essere lupi, la mascherina facciale è troppo netta per essere lupi, le loro orecchie sono troppo grandi per essere lupi e la loro stessa struttura corporea è troppo minuta per essere lupi.

Ma per i giornali e per gli esponenti politici (preferiamo non riportarne i nomi), il parere scientifico di tecnici faunisti e di naturalisti non conta: quelli devono essere lupi, senza ombra di dubbio, altrimenti non ci sono altri argomenti per smuovere la noia di una monotona domenica di fine agosto.

Ovviamente lo fanno rincarando la dose e sfoggiando tutta la loro poca conoscenza dell’ecologia ed etologia lupina, evocando Cappuccetto Rosso (inconsci, probabilmente, del carattere puramente allegorico della favola), stragi di bambini e dei loro peluche. Noi richiederemmo pure il dispiegamento dell’esercito ben fornito di sassi e ago e filo per richiudere la pancia di questi tre lupi mangia-bambini e mangia-nonne.

E il giornale sottolinea pure: “è ormai conclamato che quelli che in passato venivano scambiati per cani randagi somiglianti ai lupi lo sono veramente”.


Allora noi ci chiediamo: i giornali non dovrebbero fare informazione? Perché devono essere dei comuni cittadini a fare il lavoro di un giornalista, ossia quello di verificare la veridicità di quanto si scrive? Perché continuare con questo inutile allarmismo e sensazionalismo, solo per avere qualche click in più? Lasciamo a voi le amare considerazioni.

Ricordiamo che il lupo attualmente non attacca l’uomo e ne ha profonda paura, essendo un animale selvatico, mentre i cani sono responsabili di aggressioni all’uomo a livello quotidiano, portandoli anche alla morte. Il passaggio di lupi nelle vicinanze delle case non deve incutere timore: i lupi percorrono grandi distanze, soprattutto nel periodo della dispersione giovanile, e per loro le case non sono altro che rocce e ostacoli da aggirare, in un ambiente comunque sempre più antropizzato.

Forse sarebbe il caso di rendere obbligatorio il mantenimento di un collare di riconoscimento sui CLC anche in ambito domestico. Questi cani sono già stati segnalati da diverse persone alle autorità competenti per i relativi controlli ed eventuali sanzioni.

Ringraziamo anche il sindaco di Trissino per aver prontamente smentito questa notizia.


Il presidente Marco Vicariotto

La vice-presidente Jessica Peruzzo

Associazione Naturalisti Vicentini



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