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Le garzaie del Vicentino

Alcune specie di uccelli trovano vantaggioso nidificare all’interno di colonie anziché costruire un nido isolato. Questi vantaggi sono probabilmente dovuti alla possibilità di localizzare le risorse alimentari, seguendo gli esemplari con più successo nella ricerca, alla vigilanza e conseguente difesa del territorio e alla maggior disponibilità di cibo di quanto un predatore ne possa consumare (in pratica, se un predatore ha tante uova o pulli a disposizione è più difficile si mangi proprio le mie!).


Tra queste colonie, l’esempio più eclatante, vistoso e chiassoso è rappresentato dalle garzaie, luoghi in cui molti esemplari, conspecifici o di specie diverse, costruiscono nidi molto ravvicinati. È così che, nel Vicentino, Ardeidi, Treschiornitidi e Phalacrocoracidi si ritrovano a convivere strettamente l’uno con l’altro. Solitamente le garzaie vengono costruite in boschetti con alberi ad alto fusto posti in terreni paludosi, ma ci sono specie che prediligono nidificare direttamente nel canneto. Le specie più adattabili, come l’airone cenerino, nidificano anche nei parchi delle ville o delle abitazioni private.


All’interno della garzaia i nidi possono essere da pochi fino a diverse migliaia, molto vicini tra loro fino a toccarsi oppure distanti anche decine di metri, costruiti su varie specie di piante e a varie altezze, da terra fino alla sommità degli alberi. I predatori sul terreno vengono scoraggiati dall’avvicinarsi alle garzaie anche con metodi “particolari” di difesa, come il rigetto di quanto mangiato sul malcapitato (sì, anche sugli umani…).


Già da metà febbraio, il cormorano e l’airone cenerino iniziano a costruire il nido o a rimodernare quello utilizzato nella stagione precedente. Successivamente, verso la metà di aprile, iniziano a predisporre i nidi e a deporre anche la garzetta, la nitticora e l’airone guardabuoi, mentre il più tardivo è il marangone minore, che depone a inizio luglio. Tra la fine di aprile e maggio anche alcuni esemplari di airone rosso, sgarza ciuffetto e mignattaio possono insediarsi nelle garzaie boschive, ma queste specie però possono costruire il nido anche all'interno del canneto. La schiusa avviene da 20 a 28 giorni dopo la deposizione delle uova.


Attenzione! Non bisogna scambiare le vere e proprie garzaie con i dormitori, perlopiù serali, degli aironi (in particolare i guardabuoi). Questi animali hanno la tendenza a radunarsi in gruppo sugli alberi anche per dormire, ma non significa che utilizzino quegli stessi alberi anche per nidificare.


Durante il censimento biennale del Triveneto nel 2021, in Provincia di Vicenza sono state censite 16 garzaie con 6 specie nidificanti (airone cenerino, airone guardabuoi, garzetta, nitticora, cormorano e marangone minore) per un totale di 435-474 coppie nidificanti. Purtroppo non sono state riconfermate le nidificazioni di sgarza ciuffetto (Vicenza, 2014), airone rosso (Vicenza, 2014, 2020) e di mignattaio (Vicenza, 2016), probabilmente a cause della continua diminuzione dei canneti nella nostra provincia. Vista l’aumento della presenza di ibis sacri, soprattutto nella parte meridionale della provincia, ci si aspetta presto il loro insediamento in alcune delle nostre garzaie.

Al 2023, le garzaie censite si trovano nei comuni di Albettone, Alonte, Altavilla Vicentina, Barbarano Mossano, Bolzano Vicentino, Cassola, Longare, Lonigo, Schiavon, Quinto Vicentino, Val Liona, Valdagno, Velo d'Astico, Vicenza, Villaga e Zugliano.


Quest'anno come Naturalisti Vicentini partecipiamo nuovamente al censimento delle garzaie del Triveneto del 2023.


Testo di Marco Vicariotto e Jessica Peruzzo

Foto di Marco Vicariotto, Jessica Peruzzo, Leonardo Visentin, Oliviero Trebbi, Giulio Piras





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